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Fondi pubblici a centro di accoglienza usati per scopi personali, denunciati tre imprenditori

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I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un totale di 350 mila euro nei confronti di tre imprenditori cosentini

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della locale procura. I tre imprenditori sono indagati per i reati di malversazione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio. Ai tre la procura contesta l’utilizzo illegittimo di fondi pubblici erogati ad una onlus cosentina che si occupa della gestione di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) per migranti richiedenti asilo ubicato in un comune della provincia.

Dalle indagini eseguite dalla guardia di finanza sarebbe emerso che i tre, appartenenti ad una nota famiglia di imprenditori cosentini, nelle loro rispettive qualità di presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante legale della onlus (uno) e consiglieri (gli altri due), avrebbero distratto nel tempo gran parte delle risorse finanziarie ministeriali, traendone beneficio personale. Tra gli anni 2015 e 2020, i tre soggetti, mediante artifizi contabili, avrebbero trasferito indebitamente su conti correnti bancari personali o intestati ad altre imprese da loro amministrate, circa 350 mila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2023 alle 12:35 sul giornale del 19 gennaio 2023 - 6 letture

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